Statuto dell’Associazione

Titolo I: disposizioni generali

Art. 1 – Denominazione e Sede

E’ costituita l’Associazione denominata “RADICI IN MOVIMENTO” con sede in Roverchiara (VR), via Anesi n. 27, con durata illimitata nel tempo, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2 – Oggetto

L’Associazione non ha finalità di lucro, è apolitica, aconfessionale e si ispira ai principi della solidarietà, dell’eco sostenibilità, della salvaguardia del territorio e del paesaggio, della promozione culturale locale e delle micro economie locali. Intende svolgere attività di promozione ed utilità sociale in particolare attraverso il sostegno ad un turismo ecocompatibile (cicloturismo, escursionismo leggero), promuovendo al contempo conoscenza del territorio, aggregazione sociale, accoglienza, diffusione di buone pratiche relative a tecnologie appropriate applicate al territorio ed al benessere della persona.

L’Associazione potrà aderire ed affiliarsi a Enti, Federazioni ed Associazioni a carattere nazionale e locale, aventi scopi in linea con quanto sopra, mantenendo comunque la propria autonomia. L’Associazione potrà procedere a convenzioni con Enti pubblici e privati.

Gli obiettivi programmatici dell’Associazione, ispirati ai principi di cui sopra, verranno espressi attraverso forme di progettazione ed educazione partecipate nei diversi campi di applicazione e attraverso un agire creativo, estetico ed empatico.

Aspetto fondamentale dell’attività associativa sarà il concetto di “solidarietà” come valore imprescindibile legato all’accoglienza, all’ascolto, alla condivisione ed alla partecipazione.

Art. 3 – Finalità e scopi

Scopi dell’Associazione sono:

  • promuovere e realizzare “buone pratiche” ispirate ai principi di cui sopra che possano essere di stimolo positivo alla popolazione;

  • promuovere ed implementare sistemi agroforestali basati sul ripristino di superfici boscate, sulla relativa valorizzazione ecologica e sulla conoscenza dei prodotti ottenuti da tali sistemi (esempio food forest, varietà di frutta “antiche”, piante ad uso officinale e della tradizione locale, piante utilizzate a scopi di “artigianato verde”);

  • la progettazione di interventi per la conoscenza e la produzione di sistemi eco compatibili ed eco sostenibili;

  • la promozione di un approccio di vita ecologico, della partecipazione sociale attiva e del benessere olistico della persona;

  • la promozione di processi inerenti all’economia di prossimità intesa come filiera dell’attività economica che si svolge nel e per il territorio in cui risiede;

  • l’avvio di sperimentazioni di economia eco sostenibile in diversi settori, finalizzate al benessere socio-economico di un territorio;

  • implementare processi “comunitari” finalizzati alla produzione di beni per l’autoconsumo su piccola scala (esempio: panificazione collettiva, apiario collettivo, etc.);

  • il recupero dei saperi dell’economia locale al fine di stimolare la costituzione di micro, piccole e medie imprese, e la diffusione della cultura ecologica e la coscienza ambientale;

  • l’educazione a stili di vita semplici, in cui i rapporti umani siano più diretti e collaborativi;

  • diffondere l’approccio eco compatibile, sostenibile, sistemico ed ecologico e integrarlo all’interno dei diversi iter progettuali, nei vari campi di applicazione;

  • diffondere il ritorno ad un valore “estetico” del territorio e del paesaggio contrastando la diffusa visione meramente “produttiva”;

  • creare una rete locale di micro, piccole, medie imprese e di liberi professionisti che adottano tecniche eco sostenibili;

  • favorire la collaborazione con Autorità Governative locali, Enti pubblici e privati, Università, Ong, Associazioni internazionali, nazionali e locali, Enti gestori delle aree protette, Enti di formazione, etc… per il conseguimento delle finalità degli scopi dell’Associazione medesima;

  • sensibilizzare la società attraverso iniziative culturali, convegni, corsi teorici e pratici, iniziative di formazione ed alta formazione e tutte quelle attività ritenute adeguate e coerenti al raggiungimento degli scopi dell’ associazione;

  • promuovere e curare, a livello locale, nazionale ed internazionale, la divulgazione dei principi contenuti nel presente Statuto con tutti i possibili strumenti di comunicazione, formazione, divulgazione e sensibilizzazione, seguendo gli approcci della progettazione e della didattica partecipata, esperienziale e dialogica;

  • cooperare con gli enti gestori di aree protette e naturali al fine di valorizzarle come luogo eletto per lo svolgimento di eventi a basso impatto ambientale;

  • diffondere la cultura ambientale nel mondo giovanile e non;

  • promuovere il recupero e la valorizzazione della biodiversità di specie vegetali e animali e la diversità culturale come patrimonio comune;

  • ampliare la conoscenza della cultura ambientale attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;

  • allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo ambientale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura ambientale ed eco sostenibile come un bene per la persona ed un valore sociale;

  • organizzare concorsi per sensibilizzare la popolazione su temi ambientali;

  • creare oggetti eco compatibili, sostenibili, riciclati creativamente e consentirne il noleggio per evitare inutili sprechi di risorse;

Art. 4. – Attività

L’Associazione svolge attività volte alla diffusione di una cultura legata alla partecipazione e alla valorizzazione del territorio. La vicinanza con la strategica “ciclabile dell’Adige” facilita e concentra l’attività basata sulla fruizione e diffusione di una mobilità ecosostenibile (cicloturismo ed escursionismo leggero). Le attività ed i servizi offerti dall’Associazione saranno quindi costantemente influenzati dalla particolare localizzazione.

L’Associazione opera nei seguenti settori d’intervento:

  • l’organizzazione di manifestazioni/eventi a basso impatto ambientale inerenti la sostenibilità e la cultura ambientali;

  • l’organizzazione di manifestazioni/eventi inerenti la solidarietà e l’integrazione sociale e culturale;

  • l’organizzazione e l’offerta di un luogo di “aggregazione positiva” che faciliti e stimoli i rapporti interpersonali;

  • l’organizzazione e l’offerta di servizi che favoriscano e facilitino una mobilità ecocompatibile (cicloturismo ed escursionismo leggero);

  • la progettazione e realizzazione di mostre, convegni, laboratori e stages con l’eventuale coinvolgimento attivo delle maestranze, degli artigiani, dei giovani, di varia estrazione e scolarizzazione, innescando processi di dialogo tra settore pubblico, privato ed associativo;

  • l’organizzazione di laboratori di Educazione Ambientale con il coinvolgimento delle associazioni locali;

  • l’organizzazione di laboratori artigianali, artistici, culturali e formativi, di workshop residenziale, di stage di specializzazione e di tirocini;

  • la progettazione grafica e realizzazione di prodotti o contenuti editoriali su carta, supporti informatici o rete internet, a basso impatto ambientale per le campagne di diffusione e di comunicazione delle attività;

  • la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e progetti sul turismo eco sostenibile, in particolare ciclo-turismo ed escursionismo leggero ;

  • attività di ono/ippoterapia e comunque di “ecotherapy”;

  • l’organizzazione di iniziative per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico, naturalistico, culturale e storico, tutela dell’ambiente naturale, sostegno ai piccoli comuni e alle produzioni biologiche;

  • la ricerca scientifica;

  • l’artigianato eco sostenibile;

  • la fornitura di consulenze a quanti, pubblici o privati, intendano avviare progetti di eco sostenibilità sul territorio;

  • la promozione di prodotti di qualità;

  • la formazione ambientale e di conoscenza ecologica;

  • la progettazione territoriale integrata ed eco sostenibile;

  • la partecipazione ai bandi pubblici e privati per l’ affidamento di finanziamenti con i quali perseguire gli scopi sociali dell’ associazione;

  • la pubblicazione del sito associativo;

  • la realizzazione di servizi ai propri associati o a terzi, anche all’interno degli spazi associativi, anche di supporto alle attività istituzionali, quali a titolo di esempio la somministrazione di alimenti e bevande o la cessioni di beni;

  • ogni altra attività atta al raggiungimento degli scopi istituzionali in linea con il presente Statuto e nei limiti della normativa vigente.

L’Associazione potrà inoltre mettere a disposizione, a titolo oneroso o gratuito, i propri spazi a realtà terze (Associazioni, Privati, Imprese) in linea con i principi generali di cui sopra.

L’Associazione potrà collaborare e/o cooperare e/o realizzare progetti con ogni organismo pubblico e privato, e potrà altresì ricevere contributi da Enti Pubblici e Privati, ed accettare donazioni, lasciti ed altre elargizioni.

L’Associazione potrà inoltre svolgere attività commerciali, economiche e finanziarie necessarie alla realizzazione degli scopi sociali, purché ausiliarie; potrà anche costruire, acquistare e alienare beni mobili ed immobili, nonché assumere e organizzare ogni altra iniziativa in linea con le proprie finalità, purché conforme alle normative vigenti.

Le competenze professionali necessarie alla realizzazione degli interventi potranno essere retribuite anche se svolte dai soci.

TITOLO II: I Soci

Art. 5 – Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’assemblea dei soci;

b) il consiglio direttivo;

c) il presidente.

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche maggiorenni, le persone giuridiche o altre associazioni che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. Le persone giuridiche devono nominare un loro rappresentante che ne faccia le veci in Assemblea.

I soci si suddividono in:

– soci costituenti/fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione.

– soci ordinari: coloro che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse vogliono partecipare alla vita dell’Associazione, utilizzando tutti i mezzi ed i materiali messi a disposizione da quest’ultima, versando la sola quota ordinaria;

– soci sostenitori: coloro che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse vogliono partecipare alla vita dell’Associazione, utilizzando tutti i mezzi ed i materiali messi a disposizione da quest’ultima, versando, a titolo di sostegno straordinario, quote associative di importo più elevato.

– soci simpatizzanti: coloro che, pur non potendo partecipare alla vita dell’associazione, ne condividono gli scopi e gli ideali, desiderano aiutarla a raggiungere detti scopi con contributi volontari in denaro od in natura.

– soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione dell’Associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.

È fatto divieto di partecipazione temporanea alla vita associativa.

La disciplina del rapporto associativo è uniforme; tutti i soci maggiorenni di età hanno il diritto di voto in Assemblea e di partecipare all’elettorato attivo e passivo degli organi sociali.

I Soci sono tenuti a contribuire alla vita dell’Associazione anche con le quote annuali di adesione, che sono in ogni caso intrasmissibili, non rivalutabili e non restituibili. Tali quote vengono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo sulla base dei programmi sociali.

Art. 6 – Per essere ammessi a socio è necessario fare richiesta al Consiglio Direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

a) indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza e numero di un documento di identità;

b) dichiarare di attenersi al presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali;

c) pagare la quota associativa.

Art. 7. – Il consiglio direttivo delibera sull’ammissione dei nuovi soci e provvede a darne comunicazione agli interessati e alla prima assemblea utile. In caso di diniego, motivato, il richiedente ha facoltà di appellarsi all’Assemblea entro 30 giorni dalla comunicazione.

Art. 8. – La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.

Art. 9. – I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.

a) Può recedere su domanda il/la Socio/a che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali.

b) Può essere dichiarato decaduto il/la Socio/a:

a. che abbia perduto i requisiti per l’ammissione;

b. che non abbia versato la quota associativa annuale.

c) Può essere escluso il/la Socio/a:

a. che svolga attività in contrasto con quelle dell’Associazione;

b. che non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti;

c. che senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al Socio o alla Socia sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare l’esclusione, con l’assegnazione di un termine di quindici giorni per eventuali controdeduzioni. Entro tale termine il/la Socio/a escluso/a può appellarsi all’Assemblea che giudica in via definitiva.

Il/la Socio/a che cessa di appartenere alla Associazione per recesso, decadenza od esclusione, come pure gli eredi del/della socio/a defunto/a, non possono rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

Art. 10. – Tutte le attività educative con minori hanno un responsabile, nominato dal Consiglio Direttivo, che sovrintende e coordina la specifica attività per cui è stato nominato.

Art. 11. – I soci hanno diritto di frequentare la sede sociale, di usufruire dei servizi e delle attrezzature ed a partecipare alle attività dell’Associazione.

TITOLO III: L’assemblea dei soci

Art. 12. – L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo, si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio, per provvedere e per deliberare sul rendiconto gestionale dell’associazione, e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci ordinari.

Sono compiti dell’Assemblea, convocata in seduta ordinaria:

a) deliberare sugli indirizzi generali dell’Associazione;

b) approvare il rendiconto economico finanziario;

c) nominare i componenti del Direttivo, e revocarne il mandato se ne sussistano gravi e giustificati motivi;

d) deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;

e) ogni altro compito previsto dalla legge, dallo Statuto e/o da eventuali Regolamenti interni.

La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso almeno 7 giorni prima della data prevista, reso noto con i mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni ed efficaci.

Art. 13. – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa. Ciascun socio può rappresentare solo un altro socio purché munito di regolare delega scritta.

In prima convocazione, per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci ordinari.

In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione non può essere fissata nello stesso giorno di convocazione della prima. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 14. – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da altro socio, purché non sia un consigliere.

Art. 15. – L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del consiglio direttivo presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 17. – Le assemblee straordinarie sono convocate su richiesta del consiglio direttivo ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda di almeno un terzo dei soci. L’assemblea (straordinaria) delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza (fisica o mediante delega) sia in prima che seconda convocazione, di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV: Il consiglio direttivo

Art. 18. – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 3 soci e da un massimo di 10 soci, scelti tra i soci maggiorenni, come determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria (alla scadenza del mandato). Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare la maggioranza del Consiglio Direttivo, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 19. – Il consiglio direttivo è investito delle funzioni organizzative e di rappresentanza, nonché dell’ordinaria e straordinaria amministrazione; ha facoltà di decidere sul sostegno organizzativo alle iniziative deliberate dall’assemblea e sui criteri e le linee di sviluppo da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, salvo sottoporre regolarmente il proprio operato all’assemblea.

In particolare il consiglio:

– delibera sull’ammissione dei soci;

– decide sulle modalità organizzative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;

– fissa le linee di sviluppo dell’associazione, secondo le indicazioni dell’assemblea e i fini statutari, e coordina, sostiene e sovrintende tutte le attività organizzative;

– approva i progetti, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;

– convoca le assemblee dandone pubblicità e redige i verbali assembleari;

– prende qualunque decisione straordinaria e urgente da sottoporre successivamente agli organi associativi competenti.

Le cariche associative si intendono a titolo gratuito, salvo diversa disposizione assembleare.

Ai componenti del consiglio direttivo può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute in ragione dello svolgimento del loro incarico.

Art. 20. – Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed uno o più vicepresidenti, i quali in assenza del presidente ne svolgono compiti e funzioni.

Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo dei consiglieri, e comunque non meno di una volta all’anno.

Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea, ma è necessaria la presenza, (sia di prima che di seconda convocazione), di almeno la metà dei soci ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

Art. 21. – Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.

Art. 22. – La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione sono conferite al presidente e, in caso di suo impedimento o assenza, al vice-presidente.

TITOLO V: patrimonio e risorse

Art. 23. – Il patrimonio

Il Patrimonio e il Fondo Comune dell’Associazione sono costituiti dalle quote di adesione e da eventuali altri contributi associativi supplementari, nonché dai beni mobili e immobili di proprietà a qualunque titolo acquisiti.

Il Patrimonio e il Fondo Comune, così come gli eventuali avanzi di gestione, non sono mai distribuibili, neanche in modo indiretto, tra i soci e i terzi, né durante la vita dell’Associazione, né al momento del suo scioglimento.

Alle spese occorrenti per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione e alla costituzione di detto patrimonio si provvederà con le contribuzioni dei/delle Soci/ie, con eventuali contributi pubblici, con il sostegno di enti privati, con le erogazioni liberali di persone fisiche, imprese e benefattori, con eventuali lasciti ed eredità, oltre che con i proventi, anche di ordine commerciale, derivanti dalle proprie attività.

L’eventuale avanzo di gestione sarà impiegato esclusivamente ed integralmente per la realizzazione delle attività e non potrà in alcun caso essere distribuito ai soci o a terzi.

Art. 24. – Esercizi sociali e bilancio

Gli esercizi sociali iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

Prima del 31 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.

L’assemblea deve approvare il rendiconto economico finanziario entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art. 25. – Scioglimento e liquidazione

L’Assemblea dei/delle Soci/ie si riunisce in seduta straordinaria per deliberare lo scioglimento dell’Associazione secondo le modalità di cui all’art. 17 del presente Statuto.

Le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività andranno devolute ad altre Associazioni od Enti con fini di utilità sociale coerenti con le finalità istituzionali, sentito il parere dell’Organismo di cui alla legge 662/1996, art. 3, comma 190. Il Presidente in carica può assumere le funzioni di liquidatore.

Titolo VI: disposizioni finali

Art. 26 – Il presente statuto potrà essere modificato su deliberazione dell’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo o della maggioranza dei soci. Non potranno, però, essere modificati gli scopi dell’Associazione.

Art. 27. – Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile e delle altre normative vigenti in materia.